Welfare aziendale

Premia i tuoi dipendenti
spendendo meno.

Il welfare aziendale fa risparmiare l'impresa su contributi e imposte e fa arrivare più valore netto ai dipendenti. Un piano su misura, in regola, con un unico referente che te lo progetta e te lo gestisce.

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Perché conviene

Costa meno all'azienda,
vale di più per chi lavora.

Aumentare uno stipendio di 1.000 € costa all'azienda circa 1.300 € e ne arrivano poco più di 550 in tasca al dipendente. 1.000 € di welfare costano circa 1.000 €, sono deducibili e arrivano al dipendente per il valore pieno.

Meno imposte e contributi

La spesa welfare è deducibile dal reddito d'impresa e non sconta contributi entro i limiti di legge. Con il regolamento, deduzione piena al 100%.

Più valore netto

Il dipendente riceve il valore pieno, esente da IRPEF e contributi: a parità di spesa dell'azienda, in tasca arriva quasi il doppio rispetto a un aumento.

Senza cassa aggiuntiva

Il premio di produzione già previsto può essere convertito in welfare: stesso budget, ma più efficiente per l'azienda e per il lavoratore.

Cosa si può dare

Due categorie,
due regole diverse.

Senza limite di importo
Le coperture "nobili"
  • Polizze non autosufficienza (Long Term Care)
  • Polizze gravi patologie (Dread Disease)
  • Esenti e deducibili senza tetto
  • Estendibili ai familiari a carico

Il pezzo forte del piano: alto valore, costo pieno deducibile, nessun limite.

Come si usa

Come li spende il dipendente.

Non riceve contanti: ha un credito da usare in beni e servizi ammessi dalla legge, tramite piattaforma dedicata o rimborso dietro ricevuta.

Casa

Bollette, affitto o interessi del mutuo della prima casa.

Buoni

Spesa, carburante, shopping.

Figli e famiglia

Asilo, scuola, università, centri estivi.

Salute e protezione

Visite, dentista, polizze sanitarie e non autosufficienza.

Previdenza

Versamenti al fondo pensione.

Educazione finanziaria

Percorsi e consulenza a cura di Solo Consulting.

Il nostro ruolo

Un unico referente,
dall'analisi alla gestione.

Solo Consulting fa l'audit del costo del lavoro, redige il regolamento welfare che sblocca la deduzione al 100%, costruisce il piano su misura e lo gestisce, collocando anche le coperture assicurative e i percorsi di educazione finanziaria.

Senza un regolamento in regola, l'azienda deduce solo il 5 per mille del costo del personale: il nostro lavoro è proprio ciò che rende conveniente il piano.

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Sei un dipendente?

Il welfare conviene
anche a te.

Non devi pagare nulla di tasca tua e non serve che tu ci capisca di fisco: con il welfare ricevi più soldi netti rispetto a un aumento, perché sono esenti da tasse e contributi. Basta proporlo al tuo datore di lavoro — e a fargli vedere quanto risparmia ci pensiamo noi.

Più soldi netti

A parità di spesa dell'azienda, in tasca ti arriva molto di più rispetto a un aumento di stipendio.

Lo scegli tu

Quando c'è un premio di produzione, puoi chiedere di riceverlo in welfare: pieno e senza tasse, e non incide sull'ISEE.

Te lo facciamo proporre

Prepariamo noi i numeri da mostrare al tuo datore di lavoro, così capisce che conviene anche a lui e dice sì.

Ti aiutiamo a proporlo al tuo datore di lavoro
Domande frequenti

Le risposte più cercate.

Che cos'è il welfare aziendale?

È l'insieme di beni e servizi che l'azienda riconosce ai dipendenti in aggiunta allo stipendio: buoni, rimborsi di spese familiari, previdenza, salute, polizze, formazione. Entro i limiti di legge è esente da IRPEF e contributi per il dipendente e deducibile per l'azienda.

Conviene di più l'aumento di stipendio o il welfare?

Il welfare conviene a entrambi. 1.000 € lordi di aumento costano all'azienda circa 1.300 € e ne arrivano 550-600 netti al dipendente; 1.000 € di welfare costano circa 1.000 € e arrivano al dipendente per il valore pieno, esenti entro i limiti di legge.

Il welfare si può fare anche nelle piccole imprese?

Sì. Anche con due o tre dipendenti si ottiene la deducibilità piena, purché il regolamento sia redatto formalmente e i benefit siano rivolti alla generalità o a categorie omogenee di dipendenti.

Come si risparmia sulle tasse con il welfare?

La spesa welfare è deducibile dal reddito d'impresa e non è soggetta a contributi entro i limiti di legge. Con un regolamento welfare la deduzione è integrale al 100%; senza, è limitata al 5 per mille delle spese per il personale (art. 51, 95 e 100 TUIR).

Il premio di produzione conviene in busta o in welfare?

In busta paga il premio sconta imposta sostitutiva e contributi e incide sull'ISEE. Convertito in welfare, con un accordo di secondo livello, non sconta imposta né contributi, non incide sull'ISEE e fa risparmiare all'azienda i contributi a proprio carico.

Informazioni a scopo illustrativo, non sostituiscono la consulenza del lavoro o fiscale. Rif.: art. 51 (c.2 lett. f-quater e c.3), artt. 95 e 100 TUIR; L. 207/2024.