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Welfare aziendale

Premio di produzione:
meglio in busta o in welfare?

Molte aziende riconoscono già un premio di produzione. La domanda giusta non è se darlo, ma come darlo: in busta paga o convertito in welfare?

Il premio in busta paga

Erogato in denaro, il premio sconta un'imposta sostitutiva e i contributi, e incide sull'ISEE del dipendente. L'azienda, inoltre, paga i contributi a proprio carico.

Il premio convertito in welfare

Lo stesso premio può essere convertito in welfare: niente imposta sostitutiva né contributi, valore pieno per il dipendente e nessun impatto sull'ISEE. L'azienda risparmia i contributi a proprio carico. E non deve tirare fuori soldi nuovi: sta già spendendo quel budget.

La condizione da rispettare

Serve un accordo collettivo di secondo livello (aziendale o territoriale), e il beneficio spetta ai dipendenti con redditi fino a 80.000 € dell'anno precedente. È un passaggio tecnico da impostare bene: un errore fa perdere l'esenzione.

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Informazioni a scopo illustrativo, non sostituiscono la consulenza del lavoro o fiscale. Rif.: art. 51 (c.2 lett. f-quater e c.3), artt. 95 e 100 TUIR; L. 207/2024.