È la domanda che ogni titolare si pone quando vuole riconoscere qualcosa in più a un collaboratore. La risposta, numeri alla mano, è che il welfare conviene a entrambe le parti.
Per dare 1.000 € in più come aumento di stipendio, all'azienda non costano 1.000 € ma circa 1.300 € (contributi inclusi), e al dipendente ne arrivano circa 550-600 €.
Come welfare, costano circa 1.000 € ed è una spesa deducibile; al dipendente arrivano 1.000 € pieni, esenti entro i limiti di legge. Stesso importo, ma l'azienda spende meno e il dipendente riceve quasi il doppio.
Il vantaggio vale a due condizioni: il welfare dev'essere in aggiunta alla retribuzione (mai in sostituzione), e per dedurre al 100% serve un regolamento welfare redatto correttamente, rivolto alla generalità o a categorie omogenee di dipendenti.
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Informazioni a scopo illustrativo, non sostituiscono la consulenza del lavoro o fiscale. Rif.: art. 51 (c.2 lett. f-quater e c.3), artt. 95 e 100 TUIR; L. 207/2024.